Il termine clave, che nella lingua spagnola significa chiave, configura un modello ritmico, e precisamente cubano, di 2/3 o di 3/2,
in cui si alternano un battito forte e uno debole. Il termine claves (plurale) indica due bastoncini
di legno percossi l'uno contro l'altro. La mano sinistra, in posizione ricurva, sostiene il bastoncino
con la punta delle dita: in tal modo funge da cassa di risonanza. Le tecniche di esecuzione della salsa in quanto danza sono diverse. La validità di una determinata tecnica non esclude necessariamente
l'efficacia delle altre. Secondo diversi musicisti, l'adozione del contrattempo la rende più
affascinante. (Il contrattempo, altrimenti detto controtempo, è in musica lo spostamento degli
accenti forti della battuta sui tempi deboli. L'effetto creato è un maggiore dinamismo della frase musicale. Il contrattempo si realizza inserendo una pausa al posto di un accento forte.
Il suono è emesso su un tempo debole o sulla parte debole di un tempo, senza prolungamento
sul tempo forte successivo. Questo è il motivo per cui si differenzia dalla sincope. Infatti,
il tempo forte è sostituito dalla pausa). La salsa può essere ballata: a tempo o 'controtempo'.
- Ballare a tempo significa partire sul primo battito.
(La battuta musicale della salsa è di quattro battiti, di cui il quarto sincopato).
- Ballare controtempo significa partire sul secondo battito.
Ogni frase musicale, nella salsa, consta di due battute, per un totale di 8 battiti.
Il ritmo è segnato da due strumenti fondamentali:
- CONGA, tamburo suonato con le mani (generalmente sono due).
- CLAVES, due bastoncini di legno percossi l'uno contro l'altro.
Nell'ambito della frase musicale, la conga segna i battiti 2, 4, 6, 8.
La clave segna 5 battiti su 8. Essa può essere impiegata in due modi differenti:
- 1. Metodo 3/2. Tale metodo segna i seguenti battiti: o 1, metà2, 4, 6, 7.
- 2. Metodo 2/3. Tale metodo, che si basa sul principio musicale del contrattempo,
segna i seguenti battiti: o 2, 3, 5,metà 6, 8. (La clave 2/3 è anche definita clave rovescia).
3/2 e 2/3 indicano la diversa collocazione della pausa all'interno delle percussioni,
sempre con riferimento alla frase musicale di due battute (8 battiti):
- 3/2 vuol dire: 3 colpi + pausa + 2 colpi.
- 2/3 vuol dire: 2 colpi + pausa + 3 colpi.
Va fatta, a questo punto, una precisazione molto importante, ai fini della esecuzione coreica:
- Le percussioni delle congas sono molto marcate: il ballerino riesce ad estrapolarle facilmente
dal contesto dei suoni prodotti dai vari strumenti dell'orchestra.
- Il suono prodotto dalle claves è debole: spesso è sommerso dai suoni degli altri strumenti
musicali. Il ballerino (esperto), partendo dall'inizio di una frase musicale,
si costruisce e segue un ritmo ideale, parallelo a quello reale.
Le grandi scuole di salsa, a livello internazionale, sono divise sul retroterra teorico
che supporta la tecnica di ballo. Mettono in campo i nomi di grandi maestri e, naturalmente,
tutta la forza di argomentazioni... ineccepibili.
Una linea di demarcazione netta divide due contrapposti schieramenti:
- I FAUTORI DEL BALLARE a tempo
- I FAUTORI DEL BALLARE controtempo
Per ballare a tempo si deve muovere il primo passo:
sul battito 1 della clave con metodo 3/2.
Per ballare controtempo si deve muovere il primo passo:
o sul battito 2 della conga
o sul battito 2 della clave rovescia (metodo 2/3).
All'interno dello schieramento dei fautori del controtempo, i più oltranzisti arrivano a sostenere
che il metodo migliore è quello della clave rovescia. Essi avrebbero le prove per dimostrare
praticamente che mentre la conga, marcando il 2 e il 4, può servire a gestire bene i movimenti
del corpo ma non anche quelli dei piedi, solo la clave rovescia, marcando cinque battiti su otto
(fra cui il mezzo battito del 6), assicura una perfetta armonia fra contesto musicale e performance.
Ma proprio gli oltranzisti sono sottoposti alle critiche più dure da parte dei sostenitori del ballo
a tempo. Si rimprovera loro una sostanziale mancanza di concretezza, in quanto, per il fatto
che il ritmo prodotto dalla clave il più delle volte non si sente (sommerso dai suoni più forti),
si deve ricorrere alla costruzione (invenzione) di uno schema ritmico mentale.
Tale schema altro non è che mera astrazione, e non può fungere da canovaccio per una esecuzione ottimale. Quando si balla, infatti, è necessario fare costantemente riferimento al ritmo reale
e non ad un ritmo virtuale. Quindi in sostanza parliamo di tre movimenti per quattro battiti.
La maggior parte del popolo della salsa balla utilizzando figure di tre movimenti.
In pratica il meccanismo è lo stesso che si applica nel mambo: tre battiti sono ballati,
sul quarto battito si effettua la pausa. Nel caso specifico, se il primo passo si muove sul battito 2,
la pausa è su 1 (e naturalmente su 5); se il primo passo si muove su 1, la pausa è su 4 (e su
.








