AlessandroNY ha scritto:Io per contro guida intendo il contrasto che dovrebbe dare la dama per poter rispondere in modo efficace alla guida del cavaliere, cioè dare una forza pari e contraria a quella del cavaliere, senza però eccedere sennò finisce per non fare quello che il cavaliere guida.
Tu, e penso tutti, o almeno... é esattamente quello che intendevo!!
La controguida é la "reazione uguale e contraria" che la dama mi da quando io inizio una guida e che le permette, ad esempio, di capire che se io la "spingo" lei deve muoversi indietro e non solamente muovere indietro il braccio!!
Senza controguida la dama non é in grado di seguire un cavaliere se non conoscendo a memoria la figura!
Il difficile, come dice Ale, é, non solo darla, ma anche capire il sottilissimo limite che separa la controguida dalla "resistenza"

Credo che più lo stile é "dinamico" più forte e la controguida necessaria e, a sensazione, credo sia anche più difficile individuare quel limite.
Estremizzando, guardavo Polanco sabato ballare, non nell'esibizione ma dopo, il suo stile si basa sull'eleganza e non sulla dinamicità e la sua guida e fatta principalmente di piccoli "tocchi" sulla dama, ma poi lascia che la dama giri quasi da sola. In questo caso, la dama, dopo quella piccola spinta da cui capisce che deve girare, non ha nessuna importanza (escludendo la gestualità) se contina o meno a tenere il braccio rigido.
Esempio opposto é Sosa... la sua dama riceve l'imput sulla mano per fare quei cirda 2o300 giri

e continua a tenere in tensione il braccio per prendere dal cavaliere la spinta necessaria... ma dovrà avere una grande sensibilità per capire quando Fernando vorrà sospendere tali rotazioni, magari abbassando il braccio e portando la dama ad avere il braccio dietro la schiena (tipo setenta per capirci), in caso contrario, se continuerà ad essere rigida, rischierà come minimo di sbilanciarsi se non di farsi male alla spalla o a qualche altra articolazione
Non so se sono riuscito a spiegarmi o no
