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Ballo di coppia



Ballo di coppia

Messaggiodi PR-Salsero il gio 15 mag 2008, 15:40

Se ancora non lo avevate capito... oggi sono capitato sul sito dei Mingarelli :D
...ed ecco un nuovo spunto di discussione!!
Voi cosa pensate in proposito?

Daria Mingarelli ha scritto:Per quanto le parole “ballo di coppia” rimandino piuttosto chiaramente all’idea di una dama e un cavaliere
che danzano insieme muovendosi all’ unisono, ritengo che il concetto sia molto più complesso di quello che appare.
Una prima enorme difficoltà sta nel superare un forte individualismo che più o meno inconsciamente sembra appartenere ai più.
Non è rara la tendenza maschile a portare a spasso le donne durante l’esecuzione di un pezzo e tanto meno quella femminile a correre dietro a un “lui” poco generoso, oppure all’esclusivo interesse verso se stesse
e all’ ultimo movimento del braccio imparato!
Nella consapevolezza che molte altre oltre a queste sono le tendenze maschili e femminili nell’ accostarsi al ballo di coppia,
scrivo nella convinzione che comunque gli atteggiamenti da me citati coinvolgano un buon numero di ballerini.
Il problema sta dunque nella relazione.
All’immagine di due persone che ballano insieme dando la sensazione di un totale disinteresse reciproco,
alcuni oppongono l’ idea del ballo di coppia come FUSIONE,
immaginando due persone che debbano diventare “una cosa sola”,
un’entità unica.

Queste due situazioni estreme rivelano quanto sia ingannevole la chiarezza del concetto “ballo di coppia” e pertanto
quanto difficile debba essere la sua esecuzione fisica.
Debitrice nei confronti delle teorie di Luce Irigaray e degli insegnamenti della mia docente universitaria la Dottoressa Paola Donadi , confermo la mia convinzione che il ballo di coppia debba essere interpretato nell’ottica del dialogo, del riconoscersi, del percepire l’irriducibilità dell’ Altro/Altra a me.

Non mi dimentico di Te mentre danziamo, non eseguo una serie di passi indipendentemente da Te,
non mi isolo in un mondo nel quale Tu non hai accesso.

Non Ti sottometto, non Ti tiro, non Ti lancio.

Ma nemmeno mi fondo con Te, non divenTi mio/mia, non diventiamo “una cosa sola”.

Io non sono una “cosa” e Tu nemmeno, perciò non sarà possibile il possesso.

Invece Ti riconosco, Ti ascolto, dialogo con te nella consapevolezza che questa esperienza è unica
proprio perché siamo DUE e siamo differenti.

L’uomo guida, determina un percorso nel rispetto di Lei, delle Sue esigenze fisiche ed interpretative.
Ma la guida dell’ uomo senza la controguida della dama si trasforma in trascinamento passivo,
esteticamente orribile, spiritualmente temibile.
Definirei la controguida come quella risposta della dama, fisicamente espressa da una forza uguale per intensità e opposta per direzione, ad un impulso dato dal cavaliere, il consenso espresso da Lei a un invito di Lui.
Dunque è più giusto dire che, attraverso la guida dell’uomo e la contro guida della dama, il percorso viene codeterminato
e i Due sono vicini, si rispettano, si contemplano, consentono all’Altro/Altra di esprimere se stesso/se stessa, la propria identità.
Non c’è assimilazione, omologazione.

C’è un destino universale che è quello dell’appartenenza a un genere (maschile o femminile),
nel quale ognuno compie il proprio destino particolare, che Lo/La rende un Uomo /Donna diverso/a da ogni altro uomo o donna.
Credo che queste idee,dalle quali non può prescindere un danzatore/danzatrice professionista, valgano per chiunque si accinga ad affrontare il ballo di coppia.
Il primo dovere di un/una insegnante sta nel sottolineare questo approccio necessario dalla prima lezione
che impartisce a un /una principiante.
Ovvio che il buon insegnamento spesso non basta a far cadere muri eretti da alcune persone nel modo di relazionarsi all’Altro/Altra, ma può aiutare a superare le difficoltà di alcuni nel porsi verso la persona che hanno di fronte e può insegnare da subito una giusta espressione a coloro che muri non ne hanno eretti e difficoltà di relazione non ne incontrano.
E’ scontato che l’impegno di chi sta imparando passi mai visti, il dover apprendere a muoversi con una musica,
in certi casi, mai sentita prima, inevitabilmente porta a un momentaneo isolamento dal patner;
ma, acquisito un minimo di automatismo, l’attenzione dell’ insegnante e di conseguenza dell’allievo deve essere indirizzata ad una prima interpretazione del ballo di coppia.
Certo non sarà supportata da un’estetica eccezionale, ma l’intenzione deve essere quella giusta
nel momento stesso in cui vengo a contatto con l’ Altro/Altra, mettendomi in posizione ed eseguendo
il semplice passo base e il giro classico.
Per questo motivo l’insegnante dovrebbe fermarsi a questi primi elementi,consentendo all’allievo/a di acquisire una certa sicurezza, prima di passare ai basici successivi.
Occorre tenere sempre a mente che la tecnica non è un fine in sé, ma un mezzo per un fine.

Ringraziando tutti quegli uomini professionisti, amatori, principianti che, quando mi hanno invitata a ballare, hanno consentito il dialogo.

Ciao a tutti ed un bacione alle donzelle!
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Re: Ballo di coppia

Messaggiodi Dagoita il gio 15 mag 2008, 17:45

Io penso che il ballo non sia per niente distante dalla vita di tutti i giorni.

Premesso che generalizzare è sempre pericoloso . . . .
tento di spiegarmi meglio . . . . Se una persona è tranquilla con se stessa si approccia agli altri in modo "aperto" e quindi rispetta le idee altrui, tende ad ascoltare molto invece che parlare, è disponibile verso il prossimo è positivo e sorridente. Se invece una persona non sta bene con se stessa può, se prepotente, tentare di prevaricare gli altri, tentando di imporre le proprie idee e convinzioni che "diventano" legge per tutti coloro che hanno la sfortuna di avere rapporti con lui/lei.

Nel ballo tutto questo è amplificato alla stragrande, perchè oltre alle problematiche di tutti i giorni entrano in gioco anche le capacità di ognuno di apprendere a muoversi in sintonia con la musica . . . . Ed ecco là tutti i bei casini che si vedono in pista. Uomini che strattonano come se avessero tra le mani un sacco di patate oppure dame che non si lasciano guidare neanche se gli urli il nome delle figure un paio di battute prima . . . . :lol:

Quindi quello che dice la mitica Daria mi trova perfettamente d'accordo . . . e il bello è che Daria mette in pratica alla grande quello che dice . . . . L'avete mai vista ballare con Nikpali . . non sto parlando di spettacolo, sto parlando di ballo in pista . . . . Sono semplicemente MERAVIGLIOSI!!!!

Besos a todos
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Re: Ballo di coppia

Messaggiodi Nen@ il gio 15 mag 2008, 18:59

Anche io quoto ragazzi! ;)
ripeto anche quello che ha già detto Dagoita... un sacco di volte mi è capitato di "passare fra le mani" di ballerini funesti :D mi pare di essere una trottola :?
Però non è semplice adeguarsi all'altro... ma basterebbe un pò di impegno per evitare almeno una parte di questi errori!
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Re: Ballo di coppia

Messaggiodi PR-Salsero il gio 15 mag 2008, 23:06

ecco.. metti un grande nome e tutti le danno ragione!!
Conigli!! :lol:

Io invece, come direbbe un mio collega, SONO DEL TUTTO IN PARTE DACCORDO CON LEI!! :p

Cioé, quando lei fa tutto il discorso che poi sintetizza in:
Daria Mingarelli ha scritto:Ma nemmeno mi fondo con Te, non divenTi mio/mia, non diventiamo “una cosa sola”

NON SONO D'ACCORDO!

é corretto quando dice:
Daria Mingarelli ha scritto:...i Due sono vicini, si rispettano, si contemplano, consentono all’Altro/Altra di esprimere se stesso/se stessa, la propria identità.
Non c’è assimilazione, omologazione.

ma proprio in quello devono diventare "una cosa sola"!
Non un'unica persona, non uno parte dell'altro, ma 2 elementi di un'unica cosa!!
Pur mantenendo le loro diversità devo accordarsi perfettamente, come 2 strumenti per formare un'unica melodia... un unico ballo... “una cosa sola”!!!

é il loro ballo che deve essere unico, non le loro personalità, le loro "voci" continueranno ad essere diverse e distinguibili, così come lo sarebbero un pianoforte ed un sax, che però, se ben accordati, suonerebbero una sola canzone!
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Re: Ballo di coppia

Messaggiodi likepassion il gio 15 mag 2008, 23:11

PR-Salsero ha scritto:
Daria Mingarelli ha scritto:...i Due sono vicini, si rispettano, si contemplano, consentono all’Altro/Altra di esprimere se stesso/se stessa, la propria identità.
Non c’è assimilazione, omologazione.

ma proprio in quello devono diventare "una cosa sola"!
Non un'unica persona, non uno parte dell'altro, ma 2 elementi di un'unica cosa!!
Pur mantenendo le loro diversità devo accordarsi perfettamente, come 2 strumenti per formare un'unica melodia... un unico ballo... “una cosa sola”!!!

é il loro ballo che deve essere unico, non le loro personalità, le loro "voci" continueranno ad essere diverse e distinguibili, così come lo sarebbero un pianoforte ed un sax, che però, se ben accordati, suonerebbero una sola canzone!


Come non quotarti!
Quando balli in coppia che sei in piena sintonia tu e lei diventate una cosa sola ovviamente!
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Re: Ballo di coppia

Messaggiodi valex il ven 16 mag 2008, 14:17

likepassion ha scritto:Quando balli in coppia che sei in piena sintonia tu e lei diventate una cosa sola ovviamente!
Ci si estranea dagli altri, si è solo in tre : tu, lei e la canzone che come un direttore d'orchestra dirige questo momenti di estraneamento...ed è bellissima la sensazione alla fine del ballo, come se si fosse stati da un'altra parte del mondo!


bhè...................QUOTO!! :D
non so come mai.. :^o
ma hai descritto qualcosa che mi sembra molto famigliare.. mi succede sempre quando ballo con qualcuno.. :oops: :D

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Re: Ballo di coppia

Messaggiodi Nen@ il ven 16 mag 2008, 19:12

PR-Salsero ha scritto:ecco.. metti un grande nome e tutti le danno ragione!!
Conigli!! :lol:

Mica sempre!
vai all'altro topic dove hai messo parte dell'articolo ;)


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Re: Ballo di coppia

Messaggiodi Nen@ il ven 16 mag 2008, 20:34

PR-Salsero ha scritto:Non un'unica persona, non uno parte dell'altro, ma 2 elementi di un'unica cosa!!
Pur mantenendo le loro diversità devo accordarsi perfettamente, come 2 strumenti per formare un'unica melodia... un unico ballo... “una cosa sola”!!!
é il loro ballo che deve essere unico, non le loro personalità, le loro "voci" continueranno ad essere diverse e distinguibili, così come lo sarebbero un pianoforte ed un sax, che però, se ben accordati, suonerebbero una sola canzone!


Wow! :o
mi stupisci PR.. bellissima.. davvero ;)
Insomma due ballerini come.. un'orchestra, una band.. :) giusto?
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Re: Ballo di coppia

Messaggiodi PR-Salsero il sab 17 mag 2008, 10:51

Grazie Nen@!!
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