...leggevo in giro e ho visto molte discussioni su Cubano e al "ballare in linea" (non lo definisco "Portoricano" in quanto N.Y., L.A, e gli altri stili stanno sempre più prendendo identità proprie, differenziandosi dal Portoricano, ma la caratteristica che li accomuna e li diversifica dal Cubano é la linea), tutte incentrate su "è più difficile uno o l'altro", "é più bello uno o l'altro" ecc...
...tra le tante mi ha colpito la tesi sostenuta da un partecipante filo-Cubano che era in sintesi:
"il cubano é più bello, ha più sabor, ecc... e non é vero che é più facile tanto é vero che ci sono più ballerini di cubana che imparano a ballare in linea che non viceversa"
ora, al di la della contraddizione nella tesi (se é più bello, perche la gente "scapperebbe" a ballare in linea? i gusti sono gusti!!), non vorrei soffermarmi sui discorsi, già affrontati in altri topic, su bellezza, sabor, difficoltà, ecc..
...l'osservazione che invece ritengo interessante, visto che sembra confermata dai casi che conosco, é:
perché la percentuale di ballerini che passano dal Cubano al "ballare in linea" é superiore a quella di chi fa il percorso inverso?
...quali sono le motivazioni che spingono un "cubano" ad imparare "stili in linea" affiancandoli o abbandonando il cubano a secondo dei casi?
...e quali sono viceversa le motivazioni che spingono al passo contrario? ...e perché sembra che questo richiamo sia meno forte?


