Io questa sensazione l'ho provata verso la fine del mio primo corso, quest'anno.
Verso la fine del corso la gente ha iniziato a scarseggiare in quanto c'è stata una "selezione naturale" tra chi aveva voglia di ballare e chi veniva al corso in quanto era "un macho" o era già "un drago" nel ballo. Meglio così, erano i più rompiscatole.
Un pomeriggio al corso c'era una nuova ragazza che non avevo mai visto al corso. La vidi ballare la prima bachata della lezione con il collaboratore del nostro maestro, ed era bravina, pensavo.
La seconda bachata non aveva un cavaliere, e io timido timido mi avvicino a lei e l'invito a provare. Lei mi rispose: "Ok, ma non sono molto brava, ho iniziato solo il mese scorso."
Non me ne ha importato molto, ho voluto provarci lo stesso.
E non vi dico la mia sorpresa nel vederla muoversi molto bene e molto sensualmente, come se avesse ballato bachate da sempre.
Mentre balliamo le chiedo:" Ma sei sicura che balli solo da un mese? Sei bravissima!"
E lei:"Dai, non prendermi in giro"
Il brano termina, io la ringrazio, lei pure, e faccio per allontanarmi, ma Vincenzo, il collaboratore di cui prima, mi fa:"Ballate di nuovo insieme, e anzi, falle vedere gli altri passi e figure che abbiamo fatto dall'inizio del corso."
Io ero un attimo confuso. Cosa dovevo fare io? Insegnarle i passi? Ma se non sono neanche bravo a spiegare a un bambino niente.
Vabbè, ci provo, e con sommo piacere, noto che lei impara tutto quello che le facevo vedere con una naturalezza disarmante.
Dopo due o tre bachate di seguito le dico:"Ma ti rendi conto che hai imparato in un'ora e mezza quello che noi abbiamo fatto in 3 mesi di corso?". Lei arrossì e mi ringraziò. Alchè Vincenzo ci fece vedere una nuova figura e la provammo tutti.
Ragazzi, io e lei la imparammo subito, e non ti dico la felicità che avevamo in volto entrambi.
A fine lezione, lei mi ringraziò per l'insegnamento. Ed anche io la ringraziai per aver trovato una bachatera molto portata: un talento naturale.
Al termine della lezione il mio maestro mi viene vicino e mi fa:"Da questa settimana lei ballerà nel nostro corso in quanto il suo cavaliere le dava sempre buca."
Fino alla fine del corso abbiamo fatto sempre le prove di bachata insieme. Se non ero io che volevo ballare con lei, era lei che cercava me.
Anzi, pensate che chiedevamo al maestro se potevamo fare qualche extra per poter farle imparare meglio alcuni passi.
E' stata un'iniezione di piacere e di fiducia unica.
Dalla fine del corso però non s'è fatta più sentire (

:(:( ), e non ho avuto modo di poter riprovare una bachata insieme a lei.
Ora spero solo che quando a giorni ricominceremo con i corsi, lei ritorni in aula, e magari si ricordi di quei momenti ballati insieme.
Io sarò pronto ad invitarla sempre più volte, perchè ogni volta che ballavo con lei non ero in aula, non ero insieme agli altri compagni di corso, ma eravamo solo io e lei in un nostro mondo, a goderci quel fantastico momento.
Ecco, questa è stata la sensazione che ho provato: provare e far vivere un momento magico ad una ragazza che fino al termine della lezione non sapevi neanche come si chiamava (ebbene si, ci siamo presentati solo al termine della musica)